POESIE
di Bruno Franchi
ESSERE OGNI ESSERE
Essere ogni essere é il sublime
capire
ma il tempo dell’anima
felice é lontana a divenire
l’oggi é ancor privo di quella
essenza
che apre il cuore e
libera la mente.
Amore, vita.... e nulla più.
Sentirsi così trascinati
da un oblio
che mette
fine ai mille conflitti
quotidiani,
debolezze della carne!
Questo é il futuro da
invocare ardentemente.
Amore, vita; vita,
specchio riflesso...
Riflesso e qui é l'inganno:
guardare le pulsioni dell’oblio,
e non viverle fino che la morte
libera il tormento.
Ecco la verità che ci riguarda,
la natura ci fa tutti liberi,
e dovunque noi siamo in catene.
Crediamo che potere e ricchezza
possano ridarci la libertà
perduta,
e invece ci rendono
ancor più schiavi.
E chi non vorrebbe riavere
indietro l'innocenza.
Grande sarebbe la gioia se
la vita sciogliesse
le nostre
membra come un tempo.
Tutto svanirebbe,
i dolori
e le pene sopportate fino adesso,
la crudeltà dei tiranni,
le frustrazioni dell’orgoglio,
le fitte d’amor spezzato,
l’arroganza dei potenti
e l’ingiustizia verso
i deboli derisi,
chi potrebbe mai cancellare questo
se non la vita pura che é in noi?
Chi non vorrebbe felicità e armonia
ora,
sotto questo cielo azzurro,
se non fosse la paura di
sentire
quello che nessun mai
é tornato a sentire.
La prigione, così, fa tutti ciechi,
così il ricordo della libertà
si riflette in noi come un sogno,
e le imprese alte e basse ci
disviano
illudendoci di aver
trovato l’uscita vera.
PARADISO
Quando entrai in questa
goccia d’azzurro
non conoscevo né paura
né sofferenza.
Tutto era così trasparente,
armonioso nella completa
vitalità di esprimere
amore.
Questo é il paradiso
che abbiamo perso.
IL MERCATO
La realtà é un grande
mercato,
dove ognuno
compra la sua emozione,
da coltivare o da buttare.
CREAZIONE
Se guardi una galassia,
scoprirai che assomiglia
a un ciclone, un uragano.
Se guardi una conchiglia,
scoprirai che assomiglia
alla vita
che ha preso forma e
movimento
come un mulinello
nell’acqua.
Se guardi te stesso allo specchio,
vedrai che assomigli a qualcosa
di molto grande,
ma sei tu che dovrai scoprirlo.
REALTA’
Risvegli l’essere
che sta volando nella fantasia,
nell’immaginazione
e nei sogni della notte,
e lo riporti con le prime
luci dell’alba,
di nuovo a camminare.
OCCHI
Se guardi con gli occhi
della mente,
la tua confusione arriverà
fino alla pazzia.
Se guardi con gli occhi
della vita,
ti accorgerai che ogni cosa che tu vedi
é una sola immagine,
che ti guarda negli occhi.
SCIENZA
Le tue parole sono calcoli
matematici che dicono:
siamo nati da una esplosione,
una grandissima esplosione,
che ha formato il tutto.
Le mie parole invece
sono semplici,
e non nascono da numeri,
ma dal guardare con gli
occhi della vita,
che non esplode, ma si
fonde come la creazione,
che si forma continuamente
dal nulla,
come un semplice mulinello
nell’acqua.
ZOO
Le tue sbarre sono come
coltelli
che trafiggono
la carne,
la vita che si tormenta,
si lamenta con grida di
dolore
e movimenti sempre uguali,
che danno il senso della
disperazione.
Questa é la nostra
prigione,
che andiamo a visitare.
NEONATO
Sgomenta la tua
innocenza
che
ogni volta guardiamo,
e sai essere così
trasparente
inorridendo mai
della nostra
bruttezza del vivere.
E per questo che
ti cerchiamo ovunque
per ammirarti
sospesi in bilico
tra ragione e follia
aspettando l’utopia
dell’incantesimo
dei sensi
per ritornare
ad essere purezza infinita.
FALSITA’
Al mattino,
dopo una notte
tormentata d’inganni,
guardi lo specchio
tradendo ancora
te stesso,
soffochi la voce
vera con l’alibi
di sempre che non puoi cambiare
e ti trucchi
di finzione per
ricominciare la farsa,
così apri la porta
e la menzogna
esce dalla bocca,
e inizi lo spettacolo
della falsità
con un buongiorno
che si mescola con altre
falsità,
altre parole vuote
che alimentano il teatro
dell’assurdo vivere
dove ogni mattina
tutti devono entrare
per avere sicurezza,
comodità, continuità,
per esistere nel mondo
rinnegando a ogni
alba la vita vera.
VIVEREEEEEEEE!
VIVERE! VIVERE!
VIVERE! VIVEREEEEE......!
una volta! dieci volte! cento volte! mille volte!
lasciandoci naufragare all’infinite voglie folli che
la vita ribolle,
e non abortire mai la vita in desideri inespressi,
paure soffocate nell’ombra di urla strazianti,
d’entropie solitarie dentro una caverna d’anima
strozzata all’obbediente miseria della propria
vigliaccheria a non osare il salto,
un ramo d’alibi
ripetuti una volta! dieci volte! cento volte! mille volte!
SCUSE! SCUSE! SCUSE! SCUSEEEE!
solo scuse del cazzo per nascondersi in confortevoli
litanie frignanti che ci proteggono il culo!
Sedentarietà a non far niente, crogiolati nella propria
natura distorta
per colpa di altri distorti che scaricano
sull’innocenza tutta la tremenda paura di non saper volare,
assassini legalizzati tramandati dalla storia,
catena d’orrori
che uccidevano la vita per dar linfa alle catene legali
della distorsione.
Tutti volevano vivere, vivere! vivere!
soltanto vivereeeee....!
Non essere ammaestrati nei circhi
ignoranti
di famiglie incolpevoli per la propria cecità
a seguire l’infermità della nascita deforme,
a marcire
in ottusità cristallizzate nella paura di un gesto vero,
uno sbocciar di primavera dentro un terreno arido per
germogliare il primo amore,
il primo vagito, il primo
andar incontro agli occhi del mondo
con l’insaziabilità
di conoscer tutto, amare tutto in un’unico, immenso,
assolato abbraccio libero.
VIVERE! VIVERE! VIVERE! VIVERE!
BISOGNA VIVEREEEE....!
Tagliando i ponti sospesi col passato, facciamo
della nostra vita un sole ardente,
e cominciamo a distruggere
tutti gli ori della storia per dar inizio a un’altra storia,
e puntare tutto sull’immensa vita, vita pura che scorre
ancora in torrenti sommersi
che agitavano la nostra carne
in battaglie cieche per spompar la fonte vera
d’inutile trionfo,
barbarie dell’incapacità malata a vedere
il fondo,
a non capire che la guerra vera e liberar in noi
l’antico limbo.
Basta allora! Di sangue!
E di battaglie!
di guerre assurde per il potere, qui è in gioco il vivere
immenso,
di neonati che aspettano una sola grande risposta vera :
LASCIATECI VIVERE! VIVERE! VIVERE!
LIBERAMENTE VIVEREEEEEEEE..........
INVIDIA
Non c'è essere umano
che non ti conosca,
fin dai tempi più remoti fai sentir a tutti quanti
la stessa avida ingordigia,
anche se qualcuno
con spavalda ipocrisia
decanta a gran voce
che non é toccato
dal tarlo bramoso nel
desiderare golosamente altrui cosa.
Ma é palese che sta mentendo,
lo si vede dalla mimica
facciale
quanto si rode
nel suo fondale,
e insiste poi a dir invece
che non nutre
nessuna
gelosia, rivalità, rancore
o d’astio,
perché
afferma con certezza
che é lontano dalle pene
capitali.
Altra recita non c’è che dire
per non ammettere con sincerità
onesta
quello che lo tormenta
nel profondo,
é un sentimento occulto
che nutron tutti quelli
che brucian,
corrodono la
loro vita
con l’acido dell’Invidia,
perché non son al centro
dello sguardo,
il pulpito più alto
dove ogni invidioso
incallito
sogna di camminare
per essere ammirato, idolatrato,
scopo primario
di chi usa l’ignobile bassezza
a tramare con lasciva stizza
chissà quanti inganni maligni
per ottenere la tanto
agognata fama,
d’essere a sua volta bramato
da tutti quelli che han perso
la vita vera
lontana dall’Invidia
funesta che rovina
ogni essere umano
di questo pianeta.
IDIOZIA
Ti ho incontrata infinite volte e avevi la faccia
sempre diversa,
ma ogni volta potevo
riconoscerti per l’inconfondibile
comportamento,
e stando alvocabolario dovrei chiamarti
in molti modi:
subnormale,
minorata, deficiente, stupida, imbecille
e per finire sciocca,
è così che
viene definita una persona idiota,
che non fa uno sforzo per andare
oltre la fissazione di un mondo
davvero piccolo da proporre,
ma con tenacia non t’arrendi
sei arrivata al duemila
e dilaghi
in ogni luogo l’incredibile
tua piccineria,
che da secoli e dei secoli
ha contagiato tutti quanti,
specialmente
quelli che nascevan
per continuare
il macello demenziale
di rovinar la vita
a piccoli innocenti
che diventavano infinita
piccolezza se la famiglia era del tutto idiota,
ma non tutti per fortuna venivan
educati all’idiozia,
oggi parlare
contro l’idiozia non é più un reato,
nessun viene messo alla gogna, impiccato o peggio ancor bruciato,
perché la vita ha lottato duramente
per aver libertà d’intelligenza
a voler conoscere se stessa,
tutte cose affascinanti
che l’idiozia ha paura di cercare,
perché ha un odio
tremendo contro il sapere,
lo si vede dal suo passato
quando affermava con assoluta certezza
che la terra era piatta e non rotonda.
Così oggi nel presente diciamoche pensarla in quella maniera
è ignoranza,
davvero un’idiozia, lo dicono
perfino gli idioti che incontro ogni giorno
che la terra è tutta tonda, ma non per questo
che è finita l’era dell’idiozia,
basta guardarsi attorno per capire
che non c’è da stare allegri,
tu esisti, sei reale,
sei ancora sulla Terra,
ed io quando ti incontro
parlo, discuto, sperando che cambi, ritorni alla vita,
perché tu sei pericolosa, la parte più distorta
che han tutti dentro,
spero tanto che tu non cresca
a dismisura, allora sì che faresti davvero paura,
perché un idiota si può sopportare, ma dieci,
cento, mille, un milione,
miliardi di idioti fanno
l’Apocalisse dell’idiozia, una catastrofe per la Terra,
e per questo che parlo ancora con te
e non incazzarti
se ti dico sempre di imparare a conoscerti,
te lo dico ogni volta con il cuore e la ragione,
credimi é l’unica via che ti può salvare,
io lo so, anch’io ti avevo dentro come una malattia,
ma con la tenacia, e la determinazione, ho capito che
non sono nato idiota,
e per questo che sono guarito , tornando
ad essere innocenza pura,
quando la mia vita era davvero libera,
fallo anche tu, ti prego, t’imploro, inizia oggi, inizia ora,
torna
indietro alla vita vera, e vedrai che tutta l’idiozia che ti fa star
male
sparirà con la conoscenza di se stessi, allora sì che sentirai
il paradiso che hai perso,
te lo dice un ex
idiota.
EGOISMO
Quando ti sento parlare sei un copione già ascoltato,
ripetuto da millenni, perché la stirpe degli egocentrici viene
da lontano
ancor prima dell’egocentrismo dell’uomo
del passato a sentirsi al centro dell’universo,
ma la tua boria presunzione non é nata con
il Medio Evo,
sei ancora più vecchio, più antico, provieni proprio
dalla preistoria,
quando vivevi in una squallida caverna,
te lo ricordi?
Uscivi dalla grotta con la clava in mano per
difendere il tuo interesse personale,
che si chiamava territorio,
cibo, sesso,
e dovevi lottare ferocemente. comportandoti
proprio
come ai giorni nostri fanno i tuoi simili
egoisti,
non son più i cavernicoli di un tempo, si son evoluti,
li chiamano il capo branco, o capo clan per ottenere
con la forza,
la conquista dei piaceri carnali di un uomo rozzo,
grezzo,
bestialmente allo stato puro della primitiva istintualità
a predare per non essere predato, individualisti, presuntuosi,
accentratori di se stessi, e nel mondo c’è ne davvero tanti,
un’esercito
di menefreghisti che pensano solo ai cazzi loro
infischiandosene
degli altri, come il tuo antenato delle caverne la generosità,
l’altruismo, la disponibilità, la carità, e il disinteresse,
sono dimensioni emozionali che non t’appartengono affatto.
Ogni giorno fai discorsi e agisci in maniera del tutto cinica,
e vai nella direzione dell’indifferenza, dell’insensibilità,
tutti comportamenti che ti rendono odioso, insopportabile,
perché parli solo di te stesso, IO, IO, conto solo IO a questo
mondo,
e gli altri vadano a fanculo, lo dici con quel tuo
sprezzante egoismo,
IO, IO, IO, nient’altro che IO, gonfi il tuo
egocentrismo come un pallone
e non sai pensare ad altro,
perché ti senti furbo, scaltro,
non fai altro che mille strategie
al singolare,
per ottenere lo scopo primitivo di appagare solo
te stesso,
e in culo tutto il resto, perché tu sei chiuso tutto in te
come un fortino del Medio Evo che difendi con ogni mezzo,
e non fai entrare nessuno nel tuo mondo corazzato,
una proprietà
privata che decidi solo di aprire o chiudere al tuo esclusivo piacimento,
non curante dei sentimenti di chi ti sta vicino, che vorrebbe
da te comprensione,
dialogo, affetto, bene, amore,
tutte cose
che un egoista esprime a modo suo,
perché so benissimo come
sei fatto, sei condizionato dalla paura a spalancarti,
espanderti
all’esterno di te stesso,
perché sei un essere che non riesce neanche
ad amare se stesso.
Se provassi veramente amore in te stesso,
i tuoi pensieri sarebbero pieni d’amore, le tue parole sarebbero
ricolme d’amore,
i tuoi gesti e movimenti sarebbero espressione
dell’amore che avresti dentro,
allora sì, che saresti un sole ardente,
amore immenso che si espanderebbe infinito in ogni luogo,
ma il luogo
che conosci non é questo bellissimo miraggio d’amore che t’ho appena
decantato,
l’egoismo che hai dentro t’impedisce d’essere in contatto
emozionale con chiunque,
perché l’egoismo é una brutta bestia,
rende la vita insensibile, egocentrica,
ecco perché non credo che
l’egoista ami se stesso,
se lo facesse davvero capirebbe quanto amore
ha perso,
ma l’egoista incallito non s’accorge di nessuno, continua a
pensare alla sola cosa che gli interessa,
a pensare solo a se stesso,
perché vede quel che il suo egoismo gli fa vedere,
sente quel che
il suo egoismo gli fa sentire ed ha paura di mettersi a nudo,
sciogliere il suo IO gigantesco con l’amore e donarsi agli altri tutto quanto.
CORAGGIO
Senza di te la vita s’abbandona
alla paura,
rimane intrappolata
in pulsioni soffocanti di viltà,
codardia, pusillamine, vigliaccheria,
e così che vive l’esistenza obbediente
sempre preda a soffocar il grido della
nascita,
quando tutta arrossata usciva
da un grembo di natura
e strillava
tra il sangue e la placenta l’urlo impetuoso
della vita,
vagito libero che gridan tutti
al principio per far sentire la propria voce,
il diritto alla libertà naturale, ma il mondo
non vuol ribelli,
esseri disubbidienti,
irrequieti, insofferenti, indomiti,
ogni
vita che viene alla luce diventa ombra
di se stessa,
perché il mondo vuol
vite sottomesse, disciplinate, obbedienti,
pacifiche, arrendevoli, docili, miti,
e paurose di tutto,
ma non tutta la vita
vien educata alla paura,
ci son vite e vite
scampate all’olocausto della distorsione,
cuori ardenti che non han paura delle regole assurde del mondo,
impavidi e
temerari non s’arrendono mai, son cuori liberi.
Le gabbie, gli zoo,
le prigioni,
son luoghi di terrore
da combattere
per chi non vuol
essere legato dalla distorsione,
il male del mondo che soffoca la vita
per paura d’essere annientata,
spazzata via dalla pulsione libera
d’ogni vita che nasce,
la chiamano
ardimento, forza, audacia, eroismo,
temerarietà, valore, fermezza,
tutti aggettivi per descrivere una
parola sola:
CORAGGIO!!!!!!!! CORAGGIO!!!!!
CORAGGIO VITA!!!!!
Non t’arrendere,
continua a gridare,
urlare a squarcia gola,
perché la tua follia naturale può cambiare tutto,
perché il tuo immenso coraggio ad essere
te stessa
può far crollare tutto quanto,
coraggio allora, continua la corsa,
continua ad essere coraggiosa fino in fondo,
per liberare questo posto dalla paura di vivere.
SPERANZA
Sei nei respiri di tutti
i giorni, in esseri ansiosi,
cupi, allegri, e anche duri,
perché nessun vuole rinunciare
al tuo nettare prezioso
da gustar in ogni battaglia
dell’esistenza,
per chi ha progetti piccoli o grandi
che hanno bisogno di te,
la vita così t’implora
ogni giorno nel voler realizzar
desideri,
o sogni che possan
diventar certezze.
E così tu esisti nella trepidante
attesa,
nell’auspicio a cambiar
in meglio il tempo della vita,
ma chi pensa al futuro
ardentemente ti tiene stretta,
come l’aspirar in alto
del sognatore che immagina
libertà d’amor per tutti,
e tu lo sospingi, lo sorreggi
nei momenti d’angosce,
dove la cruda realtà
si fa invadente annebbiando
la mente nella follia,
ma il cuor colmo di coraggio
continua il volo dell’utopia
anche se il presente gli da
sconforto, sfiducia,
scorramento,
la fiducia lo guida all’esile filo che lo sostiene,
non volendo morir
nella rassegnazione, nell’arrendevolezza,
perché c’è sempre una via d’uscita
finché la vita con tutte le sue forze
avrà una goccia di speranza in corpo,
per alzarsi in piedi e continuar la corsa.
VANITA’
Ad ogni incontro metti
in mostra la leggerezza,
vacuità di uno spettacolo
inscenato per stupire,
meravigliar
gli occhi della gente.
Il tempo così, lo passi
a curar la tua figura in ogni
dettaglio,
sceglier con
zelo i vestiti per la platea,
e il pavoneggiar tutto
te stesso ti fa sentir
al settimo cielo,
perché viver d’applausi
è la ragion della tua
esistenza,
nulla importa se il mondo
sprofonda nelle pene,
a te interessa la frivolezza,
il volteggiar dell’ego
su se stesso e dominar la scena
per esser al centro
dello sguardo,
ma ahimè, quando la passerella
si conclude
il restar da solo
ti da tristezza,
e l’ego
non ha più la spavalderia
a sbandierar vanitose sciocchezze,
perché misera cosa è la tua
vita
quando finisce il tuo
squallido spettacolo di nullità.
SUFFRAGIUM
Quante anime inquiete che ardon
nel fondo delle pene quotidiane,
moltitudine sterminata
che invoca una parola sola,
SUFFRAGIUM!!!!!!!!!!!!!
SUFFRAGIUM!!!!!!!!!!!!!
SUFFRAGIUM!!!!!!!!!!!!!
c’è chi la urla nel profondo
di se stesso
in preda al
pianto disperato,
c’è chi la grida a squarcia
gola perché arrabbiato,
incazzato con il mondo,
c’è chi la sussurra piano
con le mani giunte verso
il cielo
in segno di preghiera,
c’è chi nel silenzio della notte
la implora
per uscire dalla
sua esistenza prigione di paura,
c’è chi in preda ai dolori
della carne
la invoca
per essere guarito,
miracolato dalla malattia,
SUFFRAGIUM!!!!!!!!!!
SUFFRAGIUM!!!!!!!!!!!
SUFFRAGIUM!!!!!!!!!!!
Esalazioni imploranti
di anime tormentate
che voglion essere salvate
dal delirio dei loro peccati
d’Avarizia, Invidia, Orgoglio,
Accidia, Collera, Ira e Lussuria.
SUFFRAGIUM!!!!!!
SUFFRAGIUM!!!!!!!
SUFFRAGIUM!!!!!!!
Non si sente altro venire
dal pozzo dell’Inferno,
un coro di esseri sempre in fiamme nel supplizio
implorano disperatamente
aiuto verso l’alto,
verso una luce immensa
che possa liberarli dal patimento
e portarli in superficie
con un raggio purificante a chi si pente,
fa voto d’innocenza
il chiarore illuminante
che toglie tutte le pene
a chi cammina nelle tenebre
della distorsione.
SUFFRAGIUM!!!!!!!!!!!
SUFFRAGIUM!!!!!!!!!!!
SUFFRAGIUM!!!!!!!!!!!
E’ così che gridan dall’abisso
i dannati di se stessi,
che la luce che han dentro
possa aiutarli,
che loro possan liberarsi
dall’inferno che li brucia dall’interno,
perché nessun verrà dall’alto a salvarli,
ma é nel profondo di se stessi la via d’uscita
per diventar chiarore immenso.
TENTATIVI
Noi siamo delle possibilità.
Noi siamo dei tentativi.
Se ci buttiamo via, tutto si ferma.
Se abbiamo paura, tutto si ferma.
Se proviamo invidia, tutto si ferma.
Se proviamo rancore, tutto si ferma.
Se proviamo odio, tutto si ferma.
Se proviamo gelosia, tutto si ferma.
Se facciamo del male, tutto si ferma.
Ma se cerchiamo di volerci un po’
di bene,
allora tutto può accadere,
tutto può essere possibile,
tutto quello
che abbiamo dentro può essere rivelato,
può essere ricordato, nella consapevolezza di esistere,
di essere reale,
di essere per sempre AMORE,
ETERNAMENTE
AMORE.
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