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Quanto amore nel tuo sguardo, riflesso in uno
specchio d’anima colorata che si é posata su un angolo senza tempo per dar forma
a quell’immagine d’armonia che ti appartiene. Mi guardi, con quegli occhi così
espressivi, profondi di una luce familiare che scruta i miei sensi, risvegliando
in me una percezione nuova. Magico momento di un incantesimo d’oblio che
rischiara la mente, fondendomi a una eternità che si é rivelata in uno sguardo. |
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Rifletti l’immagine di noi tutti, e in silenzio
aspetti il grande giorno, quando saremo esseri trasparenti, che non avranno più
bisogno di te. |
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Sgomenta la tua innocenza ogni volta guardiamo, e
sai essere così trasparente inorridendo mai della nostra bruttezza del vivere. E
per questo che ti cerchiamo ovunque per ammirarti sospesi in bilico tra ragione
e follia, aspettando l’utopia dell’incantesimo dei sensi per ritornare ad essere
purezza infinita. |
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Sei la nostra coscienza, ti guardiamo impietriti
ma non riusciamo a tenere il tuo sguardo poiché tu ci guardi con gli occhi della
verità che non vogliamo vedere, ecco perché ogni volta che compari davanti,
fuggiamo da te premendo un semplice tasto che ci salva la vita dalla tua
immagine inquietante che ci toglie il respiro. |
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Puntiamo il fucile in ogni direzione poiché
abbiamo paura di puntare lo sguardo dentro noi stessi. |
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Sappiamo bene come mascherarci poiché ci é stato
insegnato che per vivere in questo mondo bisogna coprire la nostra nudità ad
ogni costo. |
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Quando ci lasciamo andare sappiamo esseri così
veri da abbandonare ogni nostra stupida difesa personale. |
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Seguiamo chiunque ci prometta la libertà perché é
più difficile liberare la propria vita con le nostre stesse mani. |
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Basta poco per incontrare se stessi, ma per farlo
bisogna far morire il nostro piccolo mondo che ci tiene legati per terra. |
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Basta poco per uccidere un uomo perché le nostre
distanze sono terribilmente infinite. |
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Non avere paura, unisciti al pianto, libera il tuo
cuore, ma dopo le lacrime fai sentire che esisti, che sei reale, perché il mondo
fuori ha bisogno di esseri che diano alla luce se stessi per illuminare questa
foresta spietata. |
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Ci guardano intimoriti dal buio che emaniamo
perché sanno bene che quando il gioco sarà finito dovranno entrare in un gioco
lontano dalla Vita. |
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Non conosciamo il suo nome ma conosciamo bene il
mondo che lo ha ucciso. |
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Nulla il Male crea come un ladro silenzioso,
aspetta paziente dietro la porta dell’inconscio e ruba i pensieri nuovi per
continuare a suonare la sua musica infernale. |
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Ancora una volta hai scelto il tuo passato,
nessuna pietà, nessun perdono per i sudditi maledetti, ti vesti da carnefice e
apri le stanze della morte. Un altro figlio della vita ha perso il manto di
purezza, il tuo regno lo ha sporcato, il tuo regno lo ha stuprato, con violenza,
con paura. Ma tu, ora, lo condanni alla pena più alta, più atroce. E’ Colpevole!
E’ Colpevole! E lo fai salire sul trono della giustizia avvolgendolo con nuvole
di veleno. E’ Colpevole! E’ Colpevole! E bruci la carne, bruci il suo cervello,
la sua mente con la folgore spietata della tua vendetta feroce. Questa é la tua
legge, questa é la crudeltà del tuo regno che uccide i sensi alla vita che
nasce, e la rende malata di un odio che diventa follia, diventa potere. Ma tu
dov’eri, quando seviziata, picchiata, spaventata, ti implorava aiuto piangendo?
Ti implorava amore piangendo? E tu? malato d’egoismo, non c’eri! E tu? attaccato
alle cattedrali del tuo potere, non c’eri! Troppo lontano é il tuo regno dal
paradiso che nasce, dalla libertà emozionale che hai perso. Questa é la verità
che non vuoi sentire, questa é la verità che ti fa paura. Altri ancora
nasceranno, che sporcherai e plasmerai ai tuoi pensieri distorti. Altri ancora
saliranno sul tuo trono di morte. Altri ancora saranno rinchiusi nelle celle
delle tue prigioni, dei tuoi manicomi. Altri ancora verranno affamati,
sacrificati per il tuo benessere, per la tua vanità! Altri ancora saranno
osannati come liberatori, e uccideranno in nome di un Dio, e uccideranno in nome
di una patria, e uccideranno in nome della libertà. Questo é il tuo inferno!
Questo é il tuo regno! Ma la vita é più forte! La vita é più grande! Lasciala
entrare dentro di te, lasciala germogliare liberamente, aiutala! proteggila!
difendila! Con tutto te stesso, con tutte le grandi risorse che hai, é l’unica
che ti può salvare! E’ l’unica che ti può riportare a sentire quell' amore
immenso che sei. |
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Sull’altare dorato non ci sono scritte parole
d’amore, tutto ha un prezzo in questo bordello, si compra e si vende l’animo
umano e i feticci di carta ingrossano le membra agli sciacalli incalliti. Mezzo
punto in più fa gioire, mezzo punto in meno fa soffrire, così ogni giorno la
bilancia del mercato pesa i frutti di un uomo attaccato al suo Dio materiale. |
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Abbiamo bisogno di un punto di riferimento poiché
da soli siamo completamente persi nel buio. |
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Finché saremo schiavi di noi stessi, saremo
schiavi degli altri. |
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Gli uomini sono così facili da illudere quando gli
viene sbandierata un po’ di speranza, poiché credono più alla fortuna e alla
iella che in loro stessi. |
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La Verità é al di là di ogni religione poiché la
Verità é una terra senza sentieri. |
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Le nostre lacrime più vere non sempre sgorgano
dagli occhi. |
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I politici devono risolvere i problemi dei
cittadini, non devono diventare un problema per i cittadini. |
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Se i nostri cuori fossero così vicini il traguardo
non sarebbe così lontano. |
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Abbiamo messo piede sulla Luna, ma qui sulla Terra
chi mette piede in casa nostra viene considerato di un altro mondo. |
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I poveri non vogliono carità ma vogliono pari
opportunità come tutti. |
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Siamo la stessa cosa ma continuiamo a vederci
diversi poiché non siamo veramente entrati l’uno dentro l’altro. |
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Se non guardiamo in faccia il nostro passato non
potremo farlo morire per sempre. |
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Siamo tutti drogati, ma chi si buca muore prima
degli altri perché ha scelto il mercato dell’eroina. |
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Pochi sono quelli che tentano l’impossibile,
poiché cercare se stessi vuol dire rischiare l’osso del collo. |
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Non ci sono maestri più grandi di te, solo tu puoi
condurci verso quello che abbiamo tanto sognato, ma spetta a noi fare il primo
gesto vero, e a poco a poco ritorneremo la dove tutto é iniziato per esistere,
per essere reale, per essere amore per sempre. |
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A DIO. Eri -come "La lettera smarrita" di Poe-
nello spazio impensato perché scontato. Eri e Sei - forse ora ho capito - fra le
parole che ho tanto usato e osato; sempre ci sei stato, eri lì, ci sei ancora e
voglio decifrarti, stanarti usando si le parole ma in modo diverso e in diverso
modo la follia, il mestiere con cui la parola mi diventa grafia, mania, nodo,
vuoto suono od effetto. E fola. Solo quello so fare, solo lì c'è speranza che Tu
adesso compaia, perfetto, se vuoi in rima, rimando con te stesso, in un metro o
in un altro. Tu puoi innalzare al cielo qualunque prosodia; purché Tu appaia, le
fruste parole si faranno Parola, e col mio io sepolto finalmente parlerai, che
mai é stato quel che era forse destinato ad essere, un io mancato, strangolato.
Parlami a perdifiato. Ti cedo ogni suono o silenzio; e già ti vedo emergere da
quella pila di parole inutilmente sparse nel cassetto, cancellarne rime e
rumore, facendone linguaggio perfetto. Cancella anche me, cambiami, conducimi,
ritraducimi, parla TU per sempre, SIGNORE.
Vittorio Gassman |