BIOGRAFIA
Mi chiamo Bruno Franchi e sono nato a Genova nel ‘50. Ho lavorato fin dall’età di diciassette anni nel campo grafico, svolgendo la professione di fotografo litografico. Dopo aver vissuto gli anni della contestazione giovanile entrando in politica come attivista del Partito Comunista Italiano, l’esperienza ideologica finì quando il mio cammino prese una svolta grazie alla lettura, nel 1974, del libro di Wilhelm Reich “L’Assassinio di Cristo”, tale libro mi fece capire quello che in realtà conoscevo già ma non riuscivo a rendere consapevole, così inizia il grande percorso introspettivo che mi portò a lasciare ogni ideologia per dedicarmi totalmente alla comprensione di me stesso e del mondo. Nel ‘92 pubblicai il mio primo libro di poesie: “Pensieri dall’infinito”, poi nel ‘96 pubblicai un altro libro dal titolo “Essere ogni Essere”. Le poesie non furono sufficienti per divulgare il mio sentire, quindi scrissi diversi romanzi per dare più compiutezza al tipo di discorso nuovo che volevo portare avanti. “Palcoscenico e prato”; ”Gemelli del cuore” e “Made in Terra” più duemila aforismi rimangono nel cassetto perché uno scrittore inedito non trova in Italia facili consensi, visto che le case editrici italiane non sono propense a rischiare. Oggi, dopo una vita di ricerca sul senso profondo della vita ho scritto un altro libro: “SIAMO DIO” , tale libro rappresenta il punto focale del mio percorso di vita per capire: da dove veniamo, chi siamo, dove stiamo andando. Nel mio libro “SIAMO DIO” affronto l’origine dell’universo in una chiave completamente nuova, che ne fanno un libro unico perché và al di là della conoscenza che l’uomo si é costruito nel corso della storia, in campo religioso, filosofico, scientifico. Il contenuto del libro affronta il tema della creazione dell’universo, non formulando la ben nota teoria del Big-Bang, ma sostenendo invece che l’universo non è vuoto come ritiene la Scienza, ma al contrario pieno di una energia esente da massa da cui tutto nasce (da due onde di “energia orgonica”) come un mulinello nell’acqua. L’energia orgonica citata, fu scoperta nel 1939 dal famoso scienziato Wilhelm Reich (1897-1957) . Il lavoro di Reich in campo psicanalitico, biologico, pedagogico, meteorologico, fisico e astrofisico rappresenta la base scientifica del mio pensiero . L’incontro con Reich avvenuto in giovane età, leggendo il libro “L’assassinio di Cristo” aprì un nuovo mondo dentro di me, una nuova visione della vita che mi ha portato nel tempo a formulare l’idea mai espressa da un uomo, che la creazione dell’universo materiale è opera di un Dio immateriale che sta cercando di percepire se stesso nella materia. La vita umana per me rappresenta il punto più avanzato di un percorso iniziato nell’universo, che fa della forma umana il corpo di Dio spogliato da tutte le religioni. Tale percorso é stato possibile perché la materia possiede all'interno Dio, che trasferisce alla materia la spinta a costruire un progetto. L’uomo possiede l’intelligenza, ma l’intelligenza in realtà proviene da Dio attraverso l’apparato sensoriale, poiché nessuno ha mai spiegato da dove provengano le intuizioni che fanno progredire l’uomo verso la conoscenza. Conoscenza di che cosa? se non la conoscenza del sé più profondo che é dentro l’essere umano? Se tutte le religioni sono alla ricerca di Dio, dentro l’uomo si nasconde il segreto di Dio, segreto che nessun uomo ha mai svelato poiché siamo nella fase di transizione, dove l’energia o Dio é arrivata a costruirsi il corpo, tale corpo però non possiede la capacità ancora di percepire il “Dio” (per il credente) o “energia creatrice” (per la Scienza), che guida la materia nei suoi processi evolutivi, in quanto diventa logico pensare che chi ha creato il cervello deve per forza di cose essere più intelligente del cervello. Il cervello dunque deve essere la sede dove l’uomo incontrerà il creatore, qualunque esso sia tale incontro avverrà quando l’uomo avrà ricordato di essere il Dio stesso. Io sento che l’intelligenza umana va vista in modo del tutto nuovo, perché l’intelligenza rappresenta il tentativo di ogni essere umano di ricordare quello che si é già, come se la vita umana apprende la sua vera identità cosmica attraverso l’attenzione nel guardare tutto quello che ha davanti. L’osservatore guarda e percepisce il nuovo che scopre, poi lo elabora cognitivamente, lo scoprire diventa così un fatto interno che accade dentro l’essere umano, poiché dentro l’essere umano c’è tutta la conoscenza non ancora rivelata, che viene rivelata a poco a poco con il ricordo. Non é facile spiegare in poche righe il cammino che la materia ha fatto per arrivare fino a noi. Il breve sunto che ho esposto è solo un particolare dell’ampiezza del mio discorso, a chi fosse interessato ad approfondire tale discorso, lo rimando alla lettura del mio libro.
con cuore
Bruno Franchi